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Consorzio SEDANO ROSSO di Orbassano
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Articolo pubblicato il 07-11-2010 su Repubblica
I moschettieri del sedano rosso
Ci sono agricoltori anticonformisti che osano sfidare i confini della città. Seminare in mezzo al cemento per valorizzare un prodotto locale dimenticato. L’obiettivo è tenere in vita il legame che Torino ha con la sua antica tradizione agraria Questa storia parla di quattro agricoltori della
cintura torinese che non se ne sono andati, non hanno ceduto i loro terreni
all’industria, ma sono rimasti caparbiamente a fare il mestiere di famiglia in
una zona ormai quasi del tutto urbanizzata. “Una svolta importante per la nostra attività –
sottolineano i nostri quattro protagonisti – è avvenuta nel 2005 quando
abbiamo costituito un vero e proprio consorzio per riportare sul mercato
questo ortaggio ormai quasi completamente dimenticato in zona”. Aderiscono subito al progetto di reintroduzione del
sedano rosso di Orbassano e Giancarlo diventa anche presidente del Consorzio:
“Per noi coltivare il sedano rosso è ancora una piccola sfida perché
nonostante l’esperienza e la professionalità nella coltivazione di ortaggi
questa varietà locale è più delicata, necessita di maggiori attenzioni e
quindi va accuratamente seguita durante tutto il suo sviluppo. E questo è
stato proprio uno dei motivi principali del suo abbandono insieme alla
concorrenza di altre varietà più semplici da coltivare e per questo più
redditizie, ma meno buone”. Adriano Quaglino per la conduzione della sua azienda ha deciso di applicare i principi della agricoltura biologica e per la commercializzazione pratica la vendita diretta in azienda e presso i mercati locali di Grugliasco e Rivalta e sulla sua bancarella, da settembre a novembre, il sedano rosso fa bella mostra di se. Ed è lui che ogni anno pazientemente prepara per tutti quanti le piantine per il trapianto. L’impegno di questi agricoltori non è rivolto solo alla coltivazione, il Consorzio è nato proprio per far conoscere e promuovere questa antica varietà nei mercati e nei ristoranti del torinese e, allo stesso tempo, conservare le aree agricole alle porte di Torino. Organizzano anche la fiera del sedano rosso, ogni anno in ottobre nel centro storico di Orbassano, per riproporre ai cittadini il prodotto della loro tradizione e non rompere il legame di questa città con la sua lunga storia agricola, quando il sedano rosso rappresentava la risorsa agricola principale della zona. “Per rimarcare ancora di più l’importanza di questo prodotto e il suo legame con il territorio – ci spiega Paolo Gilardi – abbiamo lavorato per fare diventare il sedano rosso un Presidio Slow Food. Questo comporta da parte nostra un impegno e un’attenzione ancora maggiore nella fase della coltivazione. Ma gli apprezzamenti ottenuti dal nostro prodotto al recente Salone del Gusto ripagano i nostri sforzi”. “Quello che siamo riusciti a creare lo dobbiamo anche
ad Antonella – sottolinea Adriano Quaglino – senza di lei e senza la sua
spinta e la sua passione forse non avremmo avuto la forza e la costanza di
portare avanti questo progetto”. storiedipiemonteslowfood.it |
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